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G20Spiagge: ambiente costiero e demanio al centro dell’agenda dei Comuni balneari italiani

Il Network G20Spiagge rafforza la propria azione anche nel 2026 su due fronti strategici per il futuro delle comunità marine: la gestione ambientale delle coste e la riforma del demanio marittimo.

Categorie:
Comune

Data :

20 febbraio 2026

Municipium

Descrizione

COMUNICATO STAMPA 20.02.2026

Il Network G20Spiagge rafforza la propria azione anche nel 2026 su due fronti strategici per il futuro delle comunità marine: la gestione ambientale delle coste e la riforma del demanio marittimo. Nei recenti focus tematici, che hanno visti riuniti Sindaci, tecnici e stakeholder, la richiesta di fondo è di un maggiore coinvolgimento dei Comuni nei processi decisionali.

«È necessario affrontare in modo strutturale le principali criticità ambientali che interessano le destinazioni costiere – afferma Elena Nappi, responsabile ambiente del G20Spiagge e prima cittadina di Castiglione della Pescaia - a partire dalla gestione dei rifiuti spiaggiati, oggi sostenuta quasi esclusivamente dai comuni costieri, nonostante l’origine spesso fluviale dei materiali. Inoltre, è indispensabile l’avvio di una campagna di sensibilizzazione sui rifiuti non correttamente differenziati e la revisione della normativa che attualmente considera la Posidonia un rifiuto, ostacolandone il riutilizzo come risorsa ecologica».

Il G20Spiagge, inoltre, rileva la necessità di un rafforzamento del coordinamento su allerte meteo e balneazione e interventi mirati per contrastare la diffusione delle specie aliene invasive e la perdita di biodiversità.

«La promozione della costa e del mare oggi - aggiunge Elena Nappi -, grazie alla crescente sensibilità ambientale, passa anche attraverso la sua salvaguardia e difesa. Mettere in campo quotidianamente azioni sostenibili è diventato un must per tutte le comunità, non solo Marine, perché il benessere e la crescita si propaga dalla costa all’entroterra regalando a tutti benefici, ma affinché questi siano efficaci dobbiamo fare sistema ed avere norme che ci permettano di parlare la stessa lingua, per questo con il G20Spiagge portiamo avanti questa importante battaglia. Trattamento rifiuti, tutela della biodiversità e riconoscimento unico della Posidonia sono tra gli obiettivi principali per i quali si rende necessario il riconoscimento della legge proposta in tempi brevi perché essere competitivi con le tante proposte turistiche che ci circondano è la nostra grande risorsa».

Massimo Fedeli, Sindaco di Bibbona e responsabile dei temi demaniali del G20Spiagge, affrontando una tematica complessa commenta: «Noi sindaci chiediamo al Governo chiarezza su criteri e tempi degli indennizzi ai concessionari uscenti, sulla distinzione tra opere amovibili e non amovibili e sulla ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni e Comuni. Sollecitiamo anche, la nostra inclusione formale nei tavoli istituzionali ANCI e MIT, per rappresentare in modo unitario le istanze delle città costiere confermando l’impegno dei Comuni ad avviare le procedure di gara a partire dal 2026».

«L’agenda delle Comunità Marine – conclude Roberta Nesto, Coordinatrice nazionale del G20Spiagge e Sindaco di Cavallino Treporti – è oramai un documento condiviso! Per il G20Spiagge la tutela ambientale e la riforma del demanio sono due pilastri strettamente connessi alla sostenibilità e alla competitività delle destinazioni balneari italiane nel panorama mediterraneo».

Il Network proseguirà il confronto con Governo, Regioni e stakeholder per tradurre le proposte emerse in misure concrete a supporto dei territori costieri.

Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026, 18:35

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