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COMUNICATO STAMPA 15.06.2026
In occasione della presentazione del volume 'Battesse Male! L'antico gioco della Palla Eh! - Vetulonia e Tirli' realizzato dall'Associazione Amici di Vetulonia APS e dall'Associazione Palla Eh!, Vetulonia ha dedicato un'intera giornata a una delle tradizioni più autentiche e sentite del territorio.
Ci sono storie che non appartengono soltanto alle pagine dei libri, ma continuano a vivere nelle piazze, nei racconti tramandati di generazione in generazione e nei ricordi di una comunità. La 'Palla Eh!' è una di queste. Un gioco antico che affonda le proprie radici tra le pietre dei borghi di Vetulonia e Tirli, che non è mai stato solo un passatempo ma è diventato nel tempo simbolo di appartenenza, memoria e identità collettiva. Oggi tutto questo rivive nel libro “Battesse Male!”, un volume che raccoglie fotografie storiche, testimonianze e racconti che restituiscono il valore umano e culturale di questa tradizione, offrendo al lettore un viaggio attraverso la storia di un gioco che ha saputo attraversare i decenni senza perdere il proprio significato.
«Questo libro celebra una delle tradizioni popolari più affascinanti e significative del nostro territorio. La 'Palla Eh!' rappresenta molto più di una semplice attività ludica – sottolineano la sindaca Elena Nappi e Jessica Biancalani, consigliera delegata alle tradizioni popolari – è un vero e proprio patrimonio culturale che unisce generazioni, storie e comunità, è un evento che coinvolge non solo i partecipanti, le sue regole, i suoi riti e le sue celebrazioni meritano di essere trasmessi e custoditi».
«Questa pubblicazione – dichiara Manuela Nesi dell'Associazione Amici di Vetulonia APS – è il frutto di due anni di lavoro, fatti di ricerche, raccolta di materiali, interviste e ascolto di numerose testimonianze degli anziani del paese, che in queste pagine raccontano la memoria storica del nostro territorio. Per me ha anche un enorme valore affettivo, perché contiene l'ultimo racconto di mio zio, Laro Rossi, uno dei pilastri di questo gioco, storico "mandatore" e artefice della realizzazione delle palline. Vorremmo che questi racconti e queste immagini fossero fonte di ispirazione per i più giovani, perché è importante preservare le nostre tradizioni. Il libro è sì un tuffo nel passato, ma con lo sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni».
«Quando abbiamo appreso che l'antico gioco della Palla Eh! sarà inserito nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO - aggiunge Davide Rossi, presidente dell'Associazione Palla Eh! -, abbiamo provato una grande emozione e un profondo senso di orgoglio. È un riconoscimento che va ben oltre l'aspetto sportivo: premia una tradizione secolare che continua a vivere grazie alla passione delle comunità che l'hanno custodita e tramandata nel tempo. Per noi significa vedere riconosciuto il valore culturale, sociale e identitario di un gioco che racconta la storia del nostro territorio e delle sue persone. Il libro presentato oggi raccoglie fotografie e testimonianze che raccontano la passione per questo gioco che coinvolge tanti paesi dell'entroterra maremmano, un bagaglio culturale importante, un interscambio sociale che nel tempo ha creato legami e amicizie che hanno coinvolto intere generazioni. Ringrazio l'Associazione Amici di Vetulonia per il fondamentale supporto nella realizzazione di questo progetto e l'Amministrazione comunale che ci ha creduto e dato la possibilità di attuarlo. Proprio per questo il nostro impegno sarà di continuare a promuovere la Palla Eh! e coinvolgere le nuove generazioni affinché questa eredità non venga mai dispersa».
Durante la giornata, cittadini e visitatori hanno avuto l'opportunità di assistere dal vivo ad una rappresentazione della Palla Eh!, uno scontro tra Vetulonia e Sassetta, altra realtà etrusca dove ancora oggi si pratica questo antico gioco.
«Amo e pratico la 'Palla Eh!' da quando ero bambino e seguivo mio padre nelle piazze – racconta l'assessore Walter Massetti –, ho imparato a capire che questo gioco non è solo competizione, ma è rispetto delle regole, degli avversari, spirito di squadra, sacrificio e amore per il proprio paese, è un'eredità morale prima che sportiva. In qualità di assessore sono orgoglioso di sostenere questa tradizione perché la storicità della Palla Eh è un patrimonio che custodiamo con responsabilità e nessun interesse individuale ci impedirà di continuare a tramandare questo gioco alle prossime generazioni».
«Quando sono stata eletta Sindaco - conclude Elena Nappi - ho preso un impegno, quello di realizzare una trilogia delle nostre tradizioni popolari e così è stato. Nel 2022 abbiamo realizzato il volume sul Palio dei Ciuchi, nel 2024 quello sul Palio Marinaro ed oggi quello sulla Palla Eh! che certifica, ancora una volta, il nostro lavoro nei confronti della valorizzazione della cultura e delle nostre tradizioni».
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Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026, 18:01