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COMUNICATO STAMPA 12.05.2026
Un momento di particolare valore istituzionale, storico e spirituale ha accompagnato quest’anno le celebrazioni dedicate a San Guglielmo, patrono di Castiglione della Pescaia. In occasione del tradizionale pellegrinaggio verso l’Eremo di San Guglielmo di Malavalle, è stato inaugurato il secondo stralcio dei lavori di restauro e recupero dell’antico complesso monastico.
«L’inaugurazione di oggi - dichiara la sindaca Elena Nappi - rappresenta per tutta la comunità un momento di grande emozione e orgoglio. Restituire dignità e nuova vita a questo luogo significa preservare una parte fondamentale della nostra storia e della nostra identità. Il ringraziamento va agli Usi Civici di Tirli, dal presidente Enzo Montalti a tutti i membri del CdA, che credono fortemente in questo luogo ed hanno portato avanti il progetto di riqualificazione oggi inaugurato. L’amministrazione vuole continuare questo processo di recupero cercando risorse e bandi che permettano di completare lo scavo iniziato in questo intervento per riportare alla luce tutto il complesso storico dell’eremo. Vogliamo che questi luoghi torni ad essere punto di riferimento, di incontro e di riflessione non solo per i pellegrini ma per tutti gli amanti della natura e della storia del nostro territorio».
L’intervento, finanziato attraverso i fondi europei del PNRR “Next Generation EU” e sostenuto dall’ASBUC di Tirli, rappresenta uno dei più importanti progetti di recupero storico e culturale realizzati negli ultimi anni sul territorio comunale. Un percorso lungo e articolato che ha visto la collaborazione tra Amministrazione comunale, Soprintendenza, ASBUC di Tirli e associazioni locali, il cui contributo è stato fondamentale sin dalle prime operazioni di pulizia e liberazione dell’area dai rovi e dalla vegetazione che nel tempo avevano completamente nascosto il sito.
Il monastero, costruito sulla tomba del Santo, conserva testimonianze di straordinario valore storico e artistico, la chiesa a navata unica, il pavimento originario in cocciopesto e l’altare barocco in stucco del XVII secolo. Un luogo immerso nel silenzio della campagna maremmana, dove nel XII secolo Guglielmo d’Aquitania scelse di ritirarsi dopo la conversione, intraprendendo una vita di penitenza e contemplazione.
L'obiettivo dell'Amministrazione comunale è adesso quello di sviluppare nuovi progetti di valorizzazione culturale, turistica e religiosa legati ai percorsi di pellegrinaggio e alla riscoperta della figura di San Guglielmo.
«Il nostro impegno - conclude la prima cittadina - proseguirà nella promozione dell’Eremo e della sua storia, nel far si che questo patrimonio possa essere conosciuto e vissuto da sempre più persone. La storia di San Guglielmo rappresentano un’eredità importante per la nostra comunità».
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Ultimo aggiornamento: 12 maggio 2026, 18:37