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MONICA FAENZI SINDACO DI CASTIGLIONE DELLA
PESCAIA
Laureata in Giurisprudenza con
110/110, è anche vice presidente della
Commissione Pari Opportunità della Regione
Toscana e presidente dell’Assemblea dei
Sindaci del Coeso (Consorzio per la Gestione della Politiche
Sociali tra i Comuni della Zona Socio Sanitaria Grossetana) che lei
stessa ha contribuito a far nascere nella giunta
Antichi.
Ha intrapreso la carriera
politica nel 1998 ricoprendo a Grosseto la carica di assessore
comunale alla Cultura e ai Servizi Sociali nella giunta guidata da
Alessandro Antichi.
Il 13 maggio 2001
la sua elezione come sindaco di Castiglione della Pescaia con
il 52,12% dei consensi e
a capo di uno schieramento di partiti e di movimenti di
centro-destra, ha rappresentato un vero e proprio terremoto
politico:primo sindaco donna nella storia del paese, ha interrotto
nel paese una lunga tradizione di governi di sinistra dal
Dopoguerra in avanti.
Da un paese di provincia ma con le problematiche e le
aperture della prestigiosa località turistica, la politica di
Monica Faenzi, premiata nel
2006 con una percentuale
del 52,72% dei voti, si
è distinta per efficienza e
fermezza:da una parte mettendo in cantiere
moltissimi progetti che hanno cambiato in modo sensibile il volto
del paese e rompendo quindi con l’immobilismo delle
precedenti amministrazioni; dall’altra con una lotta decisa
ai compromessi e agli abusi, in difesa dell’ambiente e
portando avanti una battaglia ferma contro le speculazioni
edilizie, anche queste ereditate dalle passate
amministrazioni.
Tra queste il caso più famoso, trattato dai maggiori
giornali nazionali, è quello della
“Lottizzazione Santa
Maria”, complesso che fu autorizzato
dal precedente governo di centro-sinistra. Sfidando
contro tutte le speculazioni
edilizie di questo
territorio.
La sua azione
amministrativa e di gestione del territorio e
delle problematiche sociali si è distinta per
l’individuazione di alcune soluzioni
innovative. Tra queste spiccano alcuni
progetti di rilievo come il recupero architettonico di una vecchia
manifattura da anni fatiscente come sede del municipio;
l’ampia biblioteca comunale collocata nell’edificio
delle vecchie scuole elementari; la ripavimetazione in pietra e la
riqualificazione del centro storico; l’attenzione alle
frazioni collinari dove sono stati portati servizi (come la rete
gpl) attesi da molti anni; la riqualificazione e promozione del
museo archeologico. Infine il piano strutturale che ha comportato
un lungo lavoro di ripensamento del paese alla luce degli sviluppi
turistici, artigianali, abitativi che si sono delineati negli
ultimi anni.
Mettendo a frutto l’esperienza maturata nella giunta
Antichi, anche nell’ambito sociale e
dell’offerta culturale Monica Faenzi ha
messo a punto progetti innovativi:dall’azzeramento
dell’Ici per le case affittate al Comune
per l’emergenza abitativa alla creazione
delle case albergo per anziani e persone in difficoltà; dalla
creazione ex novo dell’asilo nido e della scuola di musica
come risposta alle esigenze dei giovani e delle famiglie, alle
azioni di raccordo tra le associazioni radicate nel
territorio.
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